Vincent’s blog

A blog about DirectX and my life.
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Archive for October, 2007

Resisti…RESISTI!!

October 30, 2007 By: Vincent Category: My life 1 Comment →

Merda!
Non ho resistito, e ho combinato un semipasticcio.
Questa cazzata me la potevo risparmiare…ma non è tutto perduto

NON SALIRE SU QUEL PALAZZO…NON SALIRE PIU’ SU QUEL PALAZZO CHE HAI UN PACCO ESAGERATO…NON SALIRE SU QUEL PALAZZO!!!

E tra l’altro, tu hai X e vuoi ottenere Y.
Fai di tutto e alla fine ti ritrovi ne con X e ne con Y, ma con un XY che ovviamente non ti sta bene.

Sono così stufo in questo periodo, della vita e di tutto. Vorrei abbandonare tutto e ricominciare, ma è piu’ forte di me. Perchè?
Purtroppo il cuore ha le ragioni che la ragione non conosce.

E’ strano…

October 28, 2007 By: Vincent Category: My life 4 Comments →

E’ strano veramente notare come certe volte la sfortuna architetta malvagissimi piani per metterti in ginocchio. Ma piani così complessi che ti stupisci che una cosa relativamente astratta (in quanto si sa che la sfortuna non è una persona) riesca a piegare una persona.

Insomma riesco a costruire con pazienza, ma tanta pazienza, una certa cosa, arrivi all’apice, sei sicuro di farcela ed ecco che…bam
Crolla tutto e tu fai un volo dal sesto piano spiaccicandoti a terra.
Rialzarsi è dura a quel punto. Ma uno ci deve riuscire.
Quindi gambe in spalla, è ora di riprendere a camminare. Almeno ora sai che non devi mai piu’ salire su quel palazzo.

Un’altra giornataccia

October 16, 2007 By: Vincent Category: My life 1 Comment →

Un’altra giornataccia con cui si conferma ancora una volta il periodaccio di merda che mi corre dietro.

A scuola è stato piuttosto tranquillo e noioso, dunque saltiamo all’interessantissimo pomeriggio.
La solita merda di pranzo (meglio non ricordare…) dopodichè arriva il Boss

Boss: Abbiamo da fare.
Io: Cosa?
Boss: Dobbiamo sistemare quella stampa. Ci metteremo poco andiamo.

Arriviamo da costui e ci mettiamo al lavoro. In una mezz’ora saremmo dovuti uscire di li in quanto si trattava soltanto di riposizionare alcuni campi, qualche spostamento, ma niente di serio.
Ora di entrata: 15.30. Ora di uscita: 17.30 e passa.
2 ore. Ci abbiamo messo 2 ore. Questo perchè il genio del boss ha dimenticato di prendere le misure del foglio e quindi abbiamo lavorato ipotizzando un foglio piu’ grande di quello che in realtà era il modulo continuo. La solita fortuna. Comunque riusciamo a scappare e mi faccio dare un passaggio dal barbiere per togliermi la cefroneria che ho in testa. Il taglio riesce bene e vado via all’ufficio ove - citazione doverosa -

Boss: Una volta finito vai all’ufficio che c’è sicuramente Ngiolett

Ufficio - Cardito.
Busso al citofono…nessuna risposta.
Ottimo, penso tra me e me. Il portone però si apre e io ne approfitto per entrare dentro: le porte dell’ufficio sono chiuse e l’antifurto è attivato. Chiamo il boss e chiedo spiegazioni

Boss: Pochi minuti e sarà lì. Ora non rompere le palle.

Approfitto del sole rimanente per studiare un pò per domani, ma nonappena apro il libro il sole mi saluta e si fa buio pesto che le lettere sembrano cacchette di mosca e dunque rimango senza far niente.
Pochi minuti eh? Ho aspettato fino alle 19.15 da solo come il fratello del bip prima che arrivasse per poi tornare a casa con così tanti compiti da fare che ho gettato la spugna non farò proprio niente.

Ci vediamo al prossimo evento sfortunato!

Fotine…

October 11, 2007 By: Vincent Category: My life No Comments →

Nuove foto

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Questa è normale…

Quest’altra qui mi è piaciuta davvero, peccato che sia un pò sporco lo scooter…

Ieri a Napoli, oggi a Cardito

October 11, 2007 By: Vincent Category: My life 3 Comments →

Ieri non ho resistito. Ho dovuto comprarmi i libri…
L’anno scorso ho avuto piu’ palle e ho fatto una tirata senza comprare nemmeno un libro ma quest’anno proprio no. Fisica Italiano e Latino servono per forza.
Dopo 2 giorni di merda (e questo è il terzo), vi racconto un pò le peripezie nel centro Napoletano.

Il progetto iniziale era di prendere il treno delle 3.30 per arrivare alla stazione di napoli, ma la sfortuna e io siamo una sola cosa, e appena arrivo il treno è già partito.
I treni fanno sempre ritardi. C’è un unico giorno in cui sono stati puntuali: ieri.
Così il nonno mi propone un facilissimo percorso alternativo che mi avrebbe portato alla stazione di Napoli. Mi sperde per dentro Casoria vicino a una fermata del bus, accanto a un meccanico con vari mezzi.
Ho aspettato almeno 20 minuti prima che passasse l’autobus, per fortuna privo di cuozzi.
Il viaggio è stato tranquillo ma improvvisamente uno sale sull’autobus e dice “Ma quest va a piazza garibaldi??” il conducente dice “no”.
Li è arrivato il primo sospetto…ma poi ho pensato cazzo il nonno ha 65 anni ma credo che si firi ancora…
Altri minuti…un’altra persona sale “Questo va a piazza garibaldi??” “No”. Il dubbio cresce e dunque scendo ad una fermata a caso.
Ero sicuro di essermi perso e cercavo di consultare gli orari dei pullman per cercare come cazzo fare per tornare a casa o continuare quando vedo in lontananza un cartellone “PIAZZA CARLO III”
Come dimenticare quella piazza?? Fu la stessa in cui ci fermammo quando Bencini cadde dal suo Libertino a Napoli e fui costretto a portarmi Rosa…che ricordi…dunque la strada piu’ o meno c’è quando improvvisamente (cuozzo story…).
Continuo a camminare ma mi smarrisco di nuovo…comincio a percorrere a ristroso corso garibaldi, ma della stazione non vedo l’ombra. Un cartello indica malamente la strada (c’erano due vie parallele il cartello stava al centro ma non si capiva dove indicasse) e chiedo a un vecchietto “Scusi dov’è corso garibaldi?” Il vecchio è già scappato…convinto che volessi rapinarlo.
Ho provato con 2 persone in questo modo mi hanno scambiato tutti per un ladro. Sono stato costretto a correre dietro a uno per farmi dare delle indicazioni “Amdhasamhms” e un dito rivolto verso la strada. Perorrendo l’ultimo tratto che mi separava dalla stazione ho riflettuto di come la gente qui ha paura. Ha paura di tutto…dei passanti…delle persone…i cuozzi…

Riesco comunque ad arrivare alla stazione. L’ultimo pezzo di strada (dalla stazione dei pullman a quella dei treni) è molto rinomata per il grosso numero degli zingari, dei ladri, delle persone munite di coltello che ti rapinano e persone pronte a farti pacchi. Era la zona rossa: l’ultimo confine da attraversare per essere al sicuro.

Essendo da solo,massima prudenza: squadro bene la strada: a destra buio e cuozzi che impennano, al centro zingari di merda.
Vedo però un gruppone di turisti muoversi a mano così mi infilo tra loro e sono salvo alla stazione, scendo per la metropolitana ove c’è la guerra come al solito.
Per chi non lo sapesse entrare nella metropolitanta è una vera guerra: correre per acchiappare i posti e i gestori che chiudono le porte apposta. C’è però anche molta soledarietà: due cuozzi vedendo alcuni di noi indietro sono andati alle porte, le hanno tenute aperte con le mani e ci hanno aspettato dicendo “Sti strunz…sajit jaaa” è stato bellissimo come gesto.
Arrivo a piazza cavour, san biagio dei librai…la cartella pesa e si sente, cosi mi incammino verso tutte le librerie a fare il compra e ricompra, vendi e rivendi per tornare poi a casa alle 7 e studiare fisica che mi ha interrogato…fanculo.

OGGI
Giornata di merda a scuola (quando mai)…tornato a casa e mangiata la solita cacca quotidiana, sono andato a dormire per le solite 3-4 ore di sonno, quando improvvisamente arriva il Boss (non il boss di afragola)
Boss - “Hai da fare?”
Io - “Veramente…”
Boss - “Ottimo non hai da fare. Vieni monteremo l’apparecchio GSM”

Sia. Ci siamo imbarcati a Cardito ove ho analizzato l’aggeggio e deciso di montarlo.
Collegati i soliti fili si doveva ricercare il segnale. La grande ciorta degli uffici a Cardito è che non arriva nessun segnale. Nessuno.
Dunque ci siamo dovuti inciarmare con prolunghe di fortuna per cercare di far uscire l’antenna fuori dal locale nella speranza che il segnale fosse arrivato, finchè è arrivata la mia idea: prolunghiamo l’antenna, no?
Abbiamo così pezzottato un filo e fatto arrivare l’antenna fuori, ma a quanto pare il filo utilizzato non era compatibile…abbiamo comunque sistemato alla meglio il problema e ora sembra funzionare…riguarderemo il tutto domani.
Ho finito da circa mezz’ora il tutto e ora sono solo poichè gli altri sono fuori e io ho il turno di risponditore.

Che giornatacce…

La merda

October 09, 2007 By: Vincent Category: My life 2 Comments →

La merda (chiamata anche cacca) è un elemento chimico, isotopo dello stronzio, ha numero atomico 38 e peso atomico 125 (129 quando è stitica). Il simbolo della merda è “Mr”.

La molecola di merda è formata da due atomi di merda (le merde vanno sempre in coppia) unite da un legame co-merdistico ed è indicata col simbolo Mr2. In natura si può trovare anche allo stato gassoso, MrH, oppure liquido, MrH2O.

Grossi ammassi di merda possono costituire materia organica a sé e formare esseri viventi semoventi chiamati stronzi, solitamente (anzi assolutamente) nocivi all’uomo.

La merda va bevuta calda e può essere anche un piatto appetitoso se ben cotto e se maneggiato con le dovuta cautela: sotto un esempio.

Cacca

La merda è anche l’ingrediente principale della Nutella, che da essa trae la consistenza e il colore, ma soprattutto l’inconfondibile aroma.

La merda, se mangiata a temperatura ambiente, può curare il raffreddore.

 

Un grosso pezzo di merda può essere utilizzato (sempre con la dovuta cautela) come cane da guardia economico. Gli ospiti sgraditi saranno così allontanati dall’odore e, se questo non bastasse, saranno spaventati a morte dalla vista di un grosso stronzo senza guinzaglio che corre verso di loro abbaiando come un forsennato.

Molte catene di fast food propongono tra i loro menù piatti a base di merda e derivati, sostenendo che, se un cliente riesce a sopportare l’odore, troverà nel manicaretto un gusto ed una consistenza eccezionali. In particolare la famosa catena McDonald’s, che da anni possiede il monopolio della vendita di merda su scala mondiale, ha lanciato ultimamente l’esclusivo “Big McShit Menù Deluxe”, con doppio strato di carne e senape affogati in crema di merda.

La merda è presente anche all’interno degli omogeneizzati. Si tratta della versione fritta della normalicus merdus squaqquerusus puzzolentisque, a cui gli studiosi della Mellin attribuiscono ottime funzioni energetiche. Tuttavia, il sapore non risulta essere squisito; quindi, se vedete dei bimbi che sputano la loro pappa, sapete perché lo fanno. Quindi non date gli omogeneizzati ai vostri figli!.

Catalogazione dei tipi di merda esistenti

  • Cacca furba (smart-stronz)
    Tipico effetto collaterale che capita nei momenti meno opportuni, quando sei convinto che stai per scorreggiare, ma appena parti…ti senti scagare le mutande di un liquido merdoso e, ovviamente, puzzi di merda, non sapendo più cosa fare. L’esperienza può rivelarsi traumatica se capita quando ti trovi fuori casa: al cinema, a scuola, al ristorante, e naturalmente quando fai la scorreggia pensi “qua non mi sente nessuno”. E invece poi sono cazzi tuoi.
  • Cacca Spider-man
    È la cacca che esce come il silicone dal suo tubo. Si incolla ovunque: prima in mezzo alle chiappe; poi, quando riuscite a staccarla, si incolla sul water. E via di sciaquone…
  • Cacca inaffondabile
    Quel tipo di cacca che, anche dopo aver tirato lo sciacquone più di tre volte rimane lì a galla. Allora tu guardi nella tazza e senti lo stronzo che ti sfida dicendo: “non riuscirai mai ad affondarmi”.

Consiglio: per riuscirci prendete lo scopettino del cesso e spezzettate il tutto in più parti.

  • Cacca Vado-NonVado
    Quella cacca che non si manifesta dapprima in modo chiaro e deciso, lasciandoti il tempo di farti la doccia, la barba, uscire di casa vestito in modo impeccabile mentre pensi “non la faccio, tanto se mi sedessi ora farei una “Cacca Fantasma” (v.). Ma è il giorno del tuo matrimonio e la Cacca Vado-NonVado è traditrice: si manifesterà quindi in modo esplicito e non più trattenibile quando il prete inizierà la messa, guardando te e tua moglie dritto negli occhi. È simile alla ‘Cacca scolastica’, che si manifesta durante le ore di lezione, ma più grave, poichè il rito nuziale non può essere interrotto.

Consiglio: indossate un pannolone il giorno del vostro matrimonio.

  • Cacca fantasma (defecatio histerica)
    Quel tipo di cacca che sembra sia uscita, ma poi controlli il water e non c’è nulla.
  • Cacca Santa
    Quel tipo di cacca che esce, finisce nel water ma quando ti pulisci la carta igienica rimane candida. Ne consegue una gran benedizione per la mancanza di tarzanelli nel culo.
  • Cacca liquida
    Quando ti pulisci il culo un’infinità di volte ed è ancora sporco, così finisci per metterti della carta igienica tra le chiappe e le mutande per non lasciare sgommate indesiderate.
  • Cacca a spruzzo (diarrea col fischio)
    Variante della Cacca liquida, che tende a distribuirsi all’interno di tutta la tazza come se la si stesse spruzzando con l’aerografo. Ottima da usare con gli stencil per comporre vere opere d’arte. Spesso ti ritrovi anche il sedere colorato di tonalità marrone. A questo proposito, è stata verificata la doppia natura fisica di tale tipo di cacca: a causa di questo fenomeno difrattivo e dei famosi fenomeni di interferenza costruttiva e distruttiva fra i suoi fasci è possibile fornire alla stessa, su modello della luce, sia una natura di tipo ondulatorio che una seconda corpuscolare (infatti le componenti fondamentali di tale tipologia di cacca si comportano talvolta come un insieme di corpuscoli e altre volte come onde).
  • Cacca a due tempi
    Quando hai cagato, ti alzi dal water che hai i pantaloni già sopra le ginocchia e invece ti accorgi che devi cagare ancora. Evidente che quello che avevi fatto finora non era altro che l’anteprima di quello che devi ancora fare.
Cacca a spinterogeno (defecatio embolica)
Quando spingi così tanto da far gonfiare la vena sulla fronte e rischiare un’embolia.
  • Cacca a tronco d’albero
    Quel tipo di cacca talmente enorme che neanche lo sciacquone riesce a mandarla via e devi trovare il modo di spezzettarla per bene. A volte la cacca a tronco d’albero è talmente lunga che si incastra tra il buco del culo e il fondo del water.

 

 


  • Cacca scorreggiona
    È così rumorosa che può essere avvertita anche a diverse camere di distanza. A prova di sismografo.
  • Cacca del bevitore
    Il tipo di cacca che hai la mattina dopo una nottata passata ad ubriacarti. Caratteristica principale sono i segni di frenata lasciati sul fondo del water. Inconfondibile il colore tendente al nero “notte senza stelle”.
  • Cacca a pannocchia
    Il nome dice tutto. Provoca disistima di sé stessi.
  • Cacca “eppure avevo lo stimolo!”
    Quando ti siedi al cesso convinto di dover cagare ma tutto ciò che esce non è nient’altro che due o tre puzzette.
  • Cacca da peperoncino
    Quella cacca fatta dopo una scorpacciata di pietanze piccanti, che esce senza dare problemi di eccessiva durezza o ostilità ma ustiona lo sfintere come una palla di fuoco e ti lascia sul pavimento per circa tre minuti a soffrire come un maiale, mentre ti sforzi di non gridare per non farti sentire dagli altri.
  • Cacca spezza-vertebre
    È quella che all’uscita provoca dolori tipo parto, ti chiedi se da un momento all’altro il tuo ombelico cederà, la pancia comincerà ad esplodere e che sia il caso di fare un taglio cesareo.
  • Cacca bagna-chiappe (a sughetto)
    È quella che esce così velocemente da sguazzarti il culo all’impatto con l’acqua del water. Statisticamente molto probabile quando devi utilizzare bagni pubblici.
  • Cacca dell’impiccato
    Questa cacca si rifiuta di staccarsi dal tuo sedere e rimane a dondolare sospesa per interminabili secondi. Tu speri di riuscire a staccarla con qualche colpo d’anca ben assestato, ma lei non ne vuol sapere di mollare la presa. Ti tocca improvvisare un su è giù con tanto di squat: lei si stacca ma provoca gli effetti della cacca liquida.
  • Cacca incastrata
    Quando stai per far uscire un bel troncone, ma questo si spezza improvvisamente e l’ultimo pezzo rimane nel culo, facendo su e giù nella zona tra il buco e lo stomaco. Te la senti persino muovere quando cammini.
  • Cacca a sorpresa
    Quando scorreggi ti senti il culo un pò bagnato, pensi che sia il sudore, poi vai per grattarti il culo e trovi la sorpresina.
  • Cacca a spumante (o a boero)
    Quando il primo stronzo è duro (tipo tappo di sughero) e poi arriva una quantità industriale di cacca liquida (tipo esplosione di champagne quando i piloti festeggiano sul podio).
  • Cacca da campioni (Champions Shit)
    Quando sei lì sul water e ti sembra una cagata da nulla, all’improvviso ti accorgi che una marea di merda ti sta per travolgere l’intestino e cominci a cagare come non hai mai fatto in vita tua.
  • Cacca a lampadina
    Si affaccia dal culo con una circonferenza pari a quella del globo terrestre, provocando dolori simili a quelli della Cacca spezza-vertebre. Esce a fatica nel primo tratto, poi repentinamente si restringe fino ad arricciarsi in un piccolo ciuffetto (simile al bulbo di una lampadina) precipitando sul fondo del water lasciando di sé solo un doloroso ricordo, ed un tonfo sordo nell’acqua del cesso.
  • Cacca mozzafiato
    Quando la cacca esce tutta in una volta in un enorme lingotto marrone. Il cambiamento repentino di pressione all’interno del corpo provoca alcuni secondi di apnea involontaria.
  • Cacca infinita
    Si presenta come fuoriuscita lenta e costante di palline di cacca, particolarmente noiosa per via della durata (due o tre ore).

Consiglio: si consiglia l’approccio a questa cagata muniti di passatempo (riviste, lettore dvd portatile, libri).

  • Cacca a starnuto
    La cacca che non ti saresti mai aspettato, quella che quando ti siedi sul cesso esce di botto come uno starnuto e si dipana in vari schizzi di merda lungo lo scarico del cesso. E’ correlata dai familiari che ti urlano “salute!”.
  • Cacca Alzheimer
    È quella cacca più dolorosa della spezza-vertebre che ti fa perdere la memoria. Ad esempio, non ricordi più dove cazzo sei.
  • Cacca “mamma di Bambi”
    Cacca strappalacrime. L’individuo che ha appena emesso una mamma di Bambi è riconoscibile dagli occhi rossi e gonfi per il pianto e dalle scie delle lacrime che hanno solcato il suo viso. Tipica dell’uomo che caga una volta ogni quattro giorni.
  • Cacca alla “Hulk”
    Può presentare le stesse caratteristiche delle cacche precedenti, tuttavia è caratterizzata dal suo tipico colore verde-scuro, dovuta all’assimilazione di spinaci. Tramite questo trucco è possibile conoscere con precisione quanto tempo passa dall’ingestione dei cibi fino alla loro espulsione.
  • Cacca drogata
    È la cacca tipica di chi torna da lunghi viaggi in Oriente o in Sud America. È nota per la presenza di corpi estranei al suo interno. In genere, una volta estratti i corpi, la cacca va divisa in piccole dosi da fumare o annusare.
  • Cacca di pietra
    Cacca molto dolorosa, all’inizio può sembrare una cacca a spumante solo che dopo il primo stronzo tutti gli altri saranno sempre più grossi e sempre più duri. Tipica di chi beve poco, questa cacca darà la senzazione per interminabili secondi di cagare pietre. La durezza dei pezzi può portarli anche ad incastrarsi nelle chiappe non riuscendo più ad uscire, in questo caso può aver bisogno di un aiuto -esterno- per uscire come ad esempio da un dito che dopo dovrà essere ben lavato.
  • Cacca fragrante
    Questa cacca solitamente è quella che ti scappa ogni cinque secondi e, quando la fai uscire, libera un fetore simile a miscuglio di pesce marcio, bastoncini andati a male, calzini usati, cadavere, cinghiale selvatico arrapato, quello che senti sul dito dopo essertelo messo nel naso, nell’ombelico, nell’orecchio (o altre cavità…). questa fragranza contaminerà tutta la stanza da bagno (oppure tutta la vostra casa se avrete accidentalmente lasciato la porta aperta) con più che possibile morte di piante, animali domestici, e soggetti particolarmente sensibili.
  • Cacca che ti ricorda quello che hai mangiato
    Questo tipo di cacca ha gli stessi effetti di quella fragrante però il fetore emesso sarà propio identico, o quasi, a quello che avete mangiato l’ultima volta soprattutto odori forti come frittata, crauti, cavolfiori, asparagi. Così la fragranza può illudere la gente che sente certi profumini venire da casa vostra, oppure convicere i vostri coabitanti di cucinare in bagno. In alcuni casi però il ricordo di quello che si mangia avviene in modo più reale, con l’espulsione di pezzi interi di cibo. Un buon esempio sono i piselli che, se ingoiati interi, possono sembrare una volta esplusi appena cotti e pronti da mangiare
  • Cacca caffelatte
    Detta anche “cappuccino” non è neanche una vera cacca perchè da la senzazione di pisciare dal culo. Espellerete una sostanza dal colore simile a quello di caffelatte con consistenza equivalente ad un budino scaduto , il tutto accompagnato da una schiumetta che rende l’effetto cappuccino. E’ un raro tipo di cacca, quindi se volete fare qualche sorpresina, a gente che vi sta moltooo simpatica, cogliete l’occasione raccogliendo la miscela in una tazza e conservate in frigorifero, al momento di servire scaldate in un pentolino.
  • Cacca affamante
    Cacca così grossa e lunga che quando esce ti si svuota la pancia e ti viene istantaneamente una fame feroce.
  • Cacca inopportuna
    Cacca bastarda, bastardissima, così bastarda da voler uscire sempre nei momenti meno opportuni: ad esempio prima, o peggio, durante un rapporto sessuale; prima, o peggio, durante una riunione di lavoro; prima, o peggio, durante un’interrogazione; prima, o peggio, durante un esame; prima, o peggio, durante un duello con armi; prima, o peggio, durante una maratona; prima, o peggio, durante un colloquio di lavoro; prima, o peggio, durante un volo in aereo (a volte si rischia di dover raccogliere la propria merda caduta per terra dal vostro culo, che si rifiuta di poggiare le chiappe su quell’asse piena di malattie contagiose, a causa di una turbolenza); e in altre innumerevoli occasioni dove prima o durante, andare al cesso è la cosa meno opportuna che può capitare.
  • Cacca rosa
    Detta anche merda rosa è nota per il buffo ciuffetto e per la faccina perennemente divertita seppur infilzata nel classico bastoncino secco. Tipica cacca di una dieta a base di sola spumiglia. La cacca rosa, in alchimia, è rappresentata da questo simbolo :-D
  • Cacca emo
    La cacca emocuore si distingue dalle altre grazie al tipico ciuffetto e per via della consistenza notoriamente molle. Nonostante la superficie della cacca emo sia liscia e piuttosto umidiccia, da un’analisi approfondita si possono notare piccole spaccature frutto di tagli sfortunatamente superficiali. Una nota particolare va dedicata al ciuffetto prodotto da particolari movimenti orbitali sull’asse del cesso la cui vista, per paradosso, produce solazzi e goliardìe nei giovini non emo. In alchimia, la “cacca emo” si distingue dalla “cacca rosa” tramite questo simbolo che la rappresenta :°(
  • Cacca “ODDIO È FINITA LA CARTA!!”
    Sicuramente la più bastarda di tutte. Nei Tarocchi rappresenta la delusione, l’assenza, l’arresto cardiaco e presagisce un futuro errabondo a calzoni calati; provoca inoltre, conflitti interiori e malumori nel nucleo familiare. Nella maggior parte dei casi succede sia malauguratamente combinata con una cacca “penzolante”. Necessita l’impiego del bidet.
  • Cacca sanguinante
    La tipica cacata di un uomo o donna che sia la quale soffre di mestruazioni precoci dal deretano, poichè lo sforzo è stato così sovrumano da provocare una feroce emorragia anale; si consiglia di curarsi mettendosi un cerotto su per culo.Grazie.
  • Cacca Nero di seppia
    La cacata che si effettua qualche giorno dopo aver mangiato degli spaghetti al nero di seppia. È semplicemente nera, e tinge la carta di nero quando vi pulite. Inoltre tinge l’intestino e colora le altre 2 o 3 cacche dei giorni successivi.

Figure ISO riconosciute (norma CEI)

Squalo
Mentre il corpo centrale affonda, l’ultimo pezzo (intagliato come la pinna di uno squalo) lo circumnaviga ripetutamente al tiro dello sciaquone.
Tartaruga
Figura tra le più complesse prevede l’espletazione di un panetto crepato in blocchi pentagonali a mo dell’omonimo animale. La figura completa prevede le zampette e la testa.
Acrobata
3/4 deve incastrarsi orizzontalmente, 1/4 deve poggiarvisi sopra in verticale.
Presepe
Come sempre avanti nell’applicazione delle normative antinfortunistiche, di sicurezza e di qualità, i paesi bassi per primi hanno elaborato una particolare conformazione di ceramica. Nella pubblicità progresso che ne lanciava la linea l’attore esegue questa particolare figura. Pastori, pecorelle ed agnellini che si abbeverano nella pozza centrale.
Verde
Figura retorica particolarmente sofisticata. Attuata dai più moderni ricercatori scatologici, prevede l’impiego di un buon litro di sciroppo puro alla menta. Ingerito in più riprese durante l’arco della giornata produrrà un simpatico alberello mentolato di media consitenza dall’odore e dal colore caratteristico.
Sempre e solo a casa mia
Figura carattestica di quei turisti che, non essendo abituati a defecare fuori sede, soffrono di stitichezza per lunghi periodi. L’escremento tipico di questa figura è riconoscibile dalla forte consistenza, dal colore tendente al terra di siena bruciato nonché dall’odore che impregna muri e vestiti. La qualità dei prodotti di questa particolare figura, si innalza esponenzialmente a seconda dei giorni o delle settimane di astensione.
La pelosa
Figura che coinvolge i prodotti dei nostri amici cani. La pelosa è una fece di media grandezza caratterizzata dalla presenza di pelo sulla superficie e all’interno della stessa. Non è escluso che questa figura possa coinvolgere pure gli amanti del sesso orale ed in particolare i delizianti della “patata anni 80″. Tuttora in fase di studio.
La radioattiva
Questa sì che è roba che spacca, se sei vicino a Chernobyll la tua cacca diventa radioattiva e può portare a problemi neurologigi - cerebrali se inalata (cosa alquanto probabile).

La merda in cucina

 

Il simbolo internazionale dei fast food

 


Il simbolo internazionale dei fast food

La merda trova luogo anche nel mondo culinario: la merda è una delle sostanze aromatiche più utilizzate nella cucina mediterranea in virtù del suo intenso e stimolante profumo. Si usa in innumerevoli preparazioni su carni e su pesce, nelle insalate e nella pizza. Le cucine siciliana, napoletana e abruzzese ne fanno grande uso. Aka Nutella.

(thanks to Nonciclopedia)
Una volta capita la morfologia merdosa, vediamo di capire come si caga nel cesso.
Nel corso della mia vita non ho mai incontrato nessuno (ma proprio mai) che dicesse di sedersi sulla tazza di un bagno pubblico così come fa su quella di casa sua. A mio avviso le principali spiegazioni sono tre:

  1. Nessuno osa sedersi per paura di beccarsi qualche malattia
  2. Nessuno osa dichiarare pubblicamente che si siede su quella tazza
  3. Nessuno è mai sopravvissuto abbastanza a lungo per poterlo raccontare

Qualcuno potrebbe rimetterci la pelle.

Ci sono fondamentalmente tre scuole di pensiero sul “sedersi” e sono le seguenti:

scuole-di-pensiero-water.gif

Per scendere nei dettagli ci serviremo di alcuni vecchi filmati in bianco e nero. Trattandosi di riprese amatoriali la qualità non è delle migliori.

1) LA SOSPENSIONE:

TELECAMERA NASCOSTA
sospensione.gif

E’ una delle tecniche più diffuse. E’ anche l’unico momento della mia vita in cui faccio un po’ di ginnastica. Come vedete, consiste nel rimanere col fondoschiena sospeso in aria. Difficoltà principali: mantenere l’equilibrio, fare in fretta, centrare la tazza, NON TREMARE.

2) LA RANA:

TELECAMERA NASCOSTA
rana.gif

Consiste nell’usare una tazza normale come se fosse quella di un bagno turco (come se si facesse la cacca a terra). Si sale con entrambi i piedi sui bordi e ci si rannicchia. Solo per veri esperti. Vediamo che l’uomo nel filmato riesce a mantenere un buon equilibrio mettendo le mani sotto il mento. Se avete qualcosa nelle tasche dei pantaloni preparatevi a infilare la mano nella tazza. Anche se sembra figa la sconsiglio vivamente perchè è molto pericolosa. Se il vaso cede o scivolate a causa dei liquami (bleah!) potete farvi male sul serio. E a chi di noi piacerebbe essere soccorso coi pantaloni abbassati nel bagno di un autogrill? Be’, a pensarci bene forse a me…

3) LA MUMMIA:

TELECAMERA NASCOSTA

mummia.gif

Come vedete, chi usa la tecnica della mummia è sempre molto rilassato. In molti casi aiuta il deflusso leggendo un bel quotidiano. Come riesca a rimanere tranquillo mentre è seduto sulla Beverly Hills dei batteri non ci è dato saperlo. Non metto in dubbio che non siano brave persone, ma se vi offrono la mano non stringetela. Se non si dovesse capire dal filmato, la tecnica consiste nel mummificare con la carta igienica il tarallo del water. La usano le stesse persone che rivendicano la foresta amazzonica (sì, per farne carta igienica però).

(thanks to LifeHacks.it)

Nottata questo sabato

October 07, 2007 By: Vincent Category: My life No Comments →

Attenzione: l’intervento seguente potrebbe essere veramente schifoso dal punto di vista logico-grammaticale in quanto l’autore non aveva voglia di scrivere.

Oh yeah ragazzi! Questo sabato è stato particolare unico e irripetibile!
Ieri sera c’era l’anticipo del Napoli contro l’Inter, e la pioggia rendeva impossibile la solita uscita bastarda.
Così l’idea è di buttarci tutti al casa del Boss e vedere la partita e dopo picchiarci per poi tornare a casa.
Prendere il barone era impossibile e quindi scrocco un passaggio da mio padre che stava andando in giro per il mondo, e arrivo.
Busso al boss e salgo dove trovo Pellix e Domenico Siffredi. Cominciamo a bestemmiare poichè a causa della pioggia il decoder non mandava il segnale della partita, ma comunque dopo un pò si è visto tutto bene.
Arriva Antonio ed è il momento di ordinare della peetsa. Scelti i gusti proviamo a telefonare al Ristopizza…ma niente non risponde o è sempre occupato, dunque tocca scendere a piedi.
Scegliamo dunque 2 elementi a caso (Pellix e Antonio Fergola, costretti a calci in culo) e ordinano…dato che la coda è lunga ritornano dopo un pò.
Aspettiamo ancora e siamo io e Domenico costretti a scendere sotto l’ombrello a vedere a che punto era…arriviamo vediamo subito che manca troppo tempo e quindi ce ne torniamo indietro ma mi viene un’idea: quando ribussiamo al boss, anche se eravamo a mani vuote, io dico dal citofono “Boss prepara subito la tavola che si mangia”
Saliamo sopra troviamo tutto apparecchiato ma non abbiamo niente in mano e cominciamo a ridere…

Poi durante la pappatoia altre grezze di Domenico del tipo “Perchè non ti piace la mozzarella” oppure “Si la pizza marinara ci vuole la cipolla”…
Ammetto che ora non fa ridere per niente ma ieri erano la miglior cosa da fare…
Bhe poi passa il tempo e decidiamo di fare gli scherzi telefonici ad Elio.

La serata è proseguita in questo modo finchè all’arrivo di Elio decidiamo di fare una partita a Poker.
Dopo aver insegnato a giocare al Pellix, il Boss e Ant.Ferg. che erano ignoranti in materia, decidiamo, dato che gli spiccioli mancano sempre, di utilizzare un mazzo di carte verdi per giocare e uno blu come “fish” da 20 centesimi l’una.

Giochiamo per un pò io perdo 10 euro e Elio 5…ma per fortuna grazie ai brogli fatti da noi stessi tutti i debiti vengono saldati.
A questo punto decidiamo di uscire un pò per la strada…alle 4 di notte! Yeah vedere tutta la città deserta è davvero spettacolare…
Saliamo e cerchiamo inutilmente di leggere storie di paura secondo le profezie di nostradamus…ecco uno shot..

Seratona

Ok ok…lunedì niente male

October 01, 2007 By: Vincent Category: My life No Comments →

Dopo una domenica merdosa ecco un lunedì un pò risollevato!
Solito cappuccino + 2 plumcake riuscito alla grande e via a scuola in anticipo.
Giornata tranquilla tra matematica, sostituzione in cui ho studiato solfeggio, via per le vie della scuola e cose varie. Oggi ho poi fatto solfeggio e con mio grande stupore l’esercizio settimanale è venuto benissimo e sono anche riuscito a farne un’altro completo in meno di mezz’ora, quindi balzo al numero 6, col setticlavio pian piano continuiamo: questa è la volta del 22.

Quest’esame di conservatorio mi sta schiattando ma sento che è la cosa giusta. Tante, tantissime volte, (anche la settiman scorsa) ho avuto la voglia di abbandonare tutto e mandare tutto a fare in culo, ma oggi sento invece che è giusto che io faccia l’esame. Mi devo impegnare e spero di farcela.

SportCity? Dal meccanico per il controllo dei 1000 km e vari aggiustamenti bastardi, dopodichè quando cambierò le gomme a breve è ora di spremerlo e vedere se riesco ad acchiappare i 140. E quindi domani  A SCUOLA A PIEDI