Voglio riportare alcune considerazioni fatte in un forum riguardo Dante. (Io sono XWolverineX)
Scritto da nickang il 13-08-2006 01:32: Dante, Boccaccio e Petrarca?
Tanti di noi andrano a dormire divertiti dallle risposte dei propri 3d.
Ma io io vi offro una domanda importante, che non c’entra niente con la pseudocultura, o la vanità di essere colti:
Tanti professori che insegnano non si avvicinano minimamente, non hanno colto la grandezza di questi 3 PADRI della lingua italiana. Perchè secondo voi?
PERCHE QUESTI 3 SONO I PADRI DELLA LINGUA ITALIANA (sperando che sia quella che anche voi parlate).
E una grande esperienza di confronto!
PERFAVORE, I PSEUDO CONTRARI AI DISCORSI SIMILI CHE TROVANO INADEGUATI. BASTA NON PARTECIPARE SE NON HAI QUALCOSA DA DIRE IN MERITO “non di intelligente, ma almeno di sensato”.
Scritto da Mauz® il 13-08-2006 01:34: ma secondo te a quest’ora uno c’ha voglia di pensare a sta roba?
Scritto da nickang il 13-08-2006 01:36: .. e quello che aspettavo…….PERCHE’ TU IN QUESTO MOMENTO COSA HAI DA CONTEMPLARE DI PIU’ BELLO DI QUANTO IO TI HO PROPOSTO?
…
Scritto da Mauz® il 13-08-2006 01:40: guarda, ho sonno e un pelino mal di testa… In questo momento sto guardando gli orari dei treni per genova e pensando se mi conviene andare in macchina, che tanto spendo all’incirca la stessa cifra (siamo in 2 a viaggiare)…

Il mio cervello è fin troppo impegnato in questo momento…il che è tutto dire…

Scritto da nickang il 13-08-2006 03:14: ORA M’E’ D’OBLIGO SPIEGARVI IL PERCHE’…
1.DANTE: è il primo a trasformare i concetti astratti latinii in volgare:
- voi veramente pensavate che 700 anni fa un concetto trascendentale o metafisico potesse essere conceptio dai vostri avi. Figuriamomci, ancora i oggi i vostri genitori fanno fatica a capire la differenza tra una metafora ed un’allegoria! Qiundi ve lo spiego io: “in mezzo al cammin di nostra vita”, vuol dire:
Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 09:54: Io credo che dante e petrarca erano due poveri soggetti
Boccaccio invece era molto diverso.
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Scritto da nillio il 13-08-2006 09:57: Non sono sicura di avere capito se è l’effetto dell’alcool, di una droga, della morosa che hai scoperto a letto con tuo cuggino, o se sei così di tuo e alle 4 non riesci a controllarti
Rispondendo alla tua domanda iniziale (perchè): essere laureati in lettere ed abilitati all’insegnamento non ha niente a che fare con l’essere in grado di insegnare ai ragazzi e far loro amare una materia che non conoscono e non studiano per scelta ma per dovere.
I primi 4 anni di liceo avevo come insegnante di lettere una con ben due lauree, un vero pozzo di scienza. Le sue lezioni erano impostate in questo modo: faceva leggere dei pezzi da antologia, NON li commentava, non li spiegava, faceva leggere delle critiche, dava da leggere altri pezzi e critiche a casa, e dava dei temi sugli autori di cui si era trattato.
Contesto storico, spiegazioni sul perchè e il percome, comparazioni, due parole sulla vita degli autori, puntualizzazioni su quei dettagli che sfuggono ad uno che non è abituato a leggere (quelli che rendono meravigliosa la lettura): ZERO.
Fosse per lei io odierei cordialmente chiunque abbia vergato delle parole su carta fini a sè stesse, sarei ignorante in materia come una merda, e mi sarei persa e mi perderei una fetta della natura umana, del pensiero e del conoscere da paura 
E’ colpa degli insegnanti, certuni sarebbero da incarcerare, giacchè loro stessi sono memorie di massa di dati ma non li elaborano, e non sono in grado di trasmette cose che non sono in loro possesso.
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Scritto da nillio il 13-08-2006 09:57:

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Scritto da djcarmine il 13-08-2006 10:16: Sono d’accordo con XWolverineX!!!
soprattutto dante, quello si che era un nerd!

Scritto da whitefox il 13-08-2006 10:16: Perché sono i padri?
Perché l’ha detto Pietro Bembo. Punto.Boccaccio alla prosa, Petrarca alla poesia.
Dante per il suo polistilismo (non c’entra nulla con le piste polistil) fa da punto di unione delle due tecniche.
Scritto da nillio il 13-08-2006 10:23: Mirabile 
PS - E Boccaccio? 
Scritto da djcarmine il 13-08-2006 10:33: però che sedere di gomma! 
Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 10:38: Ciò che a me da fastidio di questi 2 autori è il fatto che vanno con il dolce stil novo, cio è la poesia dei veri soggetti.
Io l’ho studiato con una prof corrotta (ce l’aveva sempre con un gruppo in cui ero incluso io. Non facevo niente e… “Chianese stai zitto”)Ricordiamo vagamente le idee del dolce stil novo
Esaltazione di una donna come un angelo
Completa sottomissione alla donna
Amore mai corrisposto dalla donna
Infine si è felici dell’amore non corrisposto.
Avete presente il tipico soggetto che a scuola tutti picchiano, gli danno gli schiaffi sul collo (soprattutto qui a napoli),il quale, dato che è fesso e pirla, non sa come fare per conquistare una ragazza, dunque esalta una donna (perchè non ne ha mai avuto una), la donna, dato che il ragazzo è soggetto, non lo caga per niente,si farebbe tutto per lei e poi si è felici dell’amore non corrisposto perchè ci si masturba pensando a lei.
Conclusione: nel 1200 vi erano molti soggetti.
Altra cosa che mi da fastidio (cosa che boccaccio non fa)
Sti due stronzi considerano loro maestri Virgilio e Cicerone.
Ma chi tel’ha detto che è tuo maestro? Ma che ne sai delle sue idee? Se ti vedessero questi due autori latini ti sputerebbero in occhio e preso a calci nel culo.
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Scritto da nillio il 13-08-2006 10:40:
Citazione:
Se Dante = nerd, Boccaccio = ?
Scritto da nillio il 13-08-2006 10:42: … Che dire? 
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Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 10:45:
Citazione:
Originariamente inviato da nillio
… Che dire? 
Che dire? Semplicemente “Ci hai proprio azzeccato”
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Scritto da djcarmine il 13-08-2006 10:45: hai dimenticato di dire che spesso per questi autori la donna protagonista dei loro sonetti, non solo non li cagava, ma spesso non li C O N O S C E V A !!!!!!!!
cioè tipo vedevano una in una festa, chidevano in giro “qual’è il nome di codesta gran porcella?” e una volta saputo il nome……. tac….iniziavano a riempirla di poesie…..
diciamo che sono i padri fondatori dei maniaci e i sadomaso 
Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 10:46: Ah e secondo me dante e petrarca avevano pure le mani di ricotta.
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Scritto da djcarmine il 13-08-2006 10:47:
Citazione:
Originariamente inviato da nillio
Una volta andavano di moda, pallide e opime: Naomi sarebbe stata considerata un mostro 
Se Dante = nerd, Boccaccio = ?
boccaccio non me lo ricordo bene, ma sembrava già un tipo un po piu sveglio….insomma tra la divina commedia e il decamerone ne passa!
Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 10:51: Non ci avevo proprio pensato(riguardo DjCarmine), ma il ragionamento è giusto
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Scritto da nillio il 13-08-2006 10:55: Ecco; motivo? Il soggetto dell’opera per caso?
XW, per curiosità, le cose che hai postato te le ha dette il tuo insegnante?
Se no, cosa ti ha detto per farti fare affermazioni del genere?
… Stai prendendo per il culo vero? 
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Scritto da djcarmine il 13-08-2006 11:02: io posso parlare per me, e dico che sono serio!
ma attenzione, prima di scandalizzarvi, qui non parliamo di bellezza formale, di tecnica, di poesia, non parliamo di signiicante ma di significato, di contenuti, queste sono le regole dell’amor cortese
lo stesso discorso lo potremmo fare per d’annunzio: un grande per carità, ma come fare a negare che sia uno scoppitato?
boccaccio invece era uno che non si faceva seghe mentali e parlava di argomenti talvolta scabrosi, ma che affascinavano e soprattutto diceva cose saggie! poi ti ripeto, questa è la mia visione da ignorante e non ricordo del tutto le opere di boccaccio, quindi metto in conto il fatto di poter dire cavolate
Scritto da nillio il 13-08-2006 11:22: Dj, incastra gli autori nel rispettivo contesto storico, prima di tutto

Oggi i promessi sposi sarebbero pubblicati dalla collana Harmony, per farti capire, diverrebbero un teleromanzo in 14856 puntate

La divina commedia ai suoi tempi è stata qualcosa di paragonabile all’arancia meccanica, capisci? Dante ha sparato a 0 sulla folla dei suoi contemporanei, e lo ha fatto in modo originalissimo e alquanto audace. E lo ha fatto in italiano, laddove la lingua dotta era il latino. In questo consiste la sua grandezza. Poi, era sicuramente uno ’sfigato’ per certi aspetti, come lo è stato D’Annunzio; nei relativi contesti storici. Che ti frega? Quello che hanno lasciato è quello che ti interessa, no?
Boccaccio era una specie di Catullo, e tutta diversa la sua vita: non li puoi paragonare
PS - saggie lo ho scritto sbagliato apposta 
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Scritto da nillio il 13-08-2006 13:22:
Citazione:
Scritto da carnauser il 13-08-2006 17:09: Nessuno di questi è stato il padre della lingua, hanno usato una lingua che già parlavano rendendola più nobile.
Nessuno di questi ha cmq cambiato il mondo come del resto nessun poeta. Hanno solo fatto girare le palle agli studenti obbligati a studiare le loro vite e le loro opere senza nessuna ragione e utilità. Posso capire per interesse personale…
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Sono stati coloro che hanno preso sul serio l’allora dialetto della plebe e lo hanno nobilitato.
Nessuno ha detto che hanno cambiato il mondo.
Sono dei grandi, attualmente nelle mani di degli imbecilli incapaci che si fregiano del titolo di ‘prof’ e fanno i + formidabili danni alla cultura che si possano immaginare.
Scritto da danix il 13-08-2006 17:44: Dante non lo posso vedere, se non spiegato da Benigni 
La mia prof era patita di Dante .. in terza superiore ci ha fatto una testa tanto con Dante .. e quasi è riuscita a farcelo odiare.
L’ho studiato, ma sono per dovere scolastico e nulla più.
Meno male che facendo l’istituto tecnico l’ho fatto solo in terza!!
L’ultima lezione abbiamo visto “l’Ultimo del Paradiso” di Benigni .. fosse stato tutto l’anno così 
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.: daniela :.
“”A-i-è nen bela scarpa c’a dventa nen brut savat”
“Non esiste bella scarpa che non diventi ciabatta”
Scritto da nillio il 13-08-2006 17:45:
Citazione:
Originariamente inviato da danix
Dante non lo posso vedere, se non spiegato da Benigni 
La mia prof era patita di Dante .. in terza superiore ci ha fatto una testa tanto con Dante .. e quasi è riuscita a farcelo odiare.
L’ho studiato, ma sono per dovere scolastico e nulla più.
Meno male che facendo l’istituto tecnico l’ho fatto solo in terza!!
L’ultima lezione abbiamo visto “l’Ultimo del Paradiso” di Benigni .. fosse stato tutto l’anno così 
cvd
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Nella vita è fatale pagare ogni gioia con un tributo di dolore. Chi ha paura di dover pagare il conto, chi è avaro con la moneta del dolore, si ritiri in una soffitta e vi rinsecchisca piano come un tubero sterile, che non ha mai portato frutti.
Bruttomucco!
Scritto da ana4ever-vids il 13-08-2006 19:31: Idem: solo con Benigni
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Non so che firma inserire…
Scritto da XWolverineX il 13-08-2006 20:55: Addirittura ho letto che dante adorava circa altre 3 donne senza nemmeno mai vederle: ne aveva sentito parlare e le adorava da lontano..

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“Se proprio devono piratare, almeno piratino il nostro.” (Bill Gates)“Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza.” (Isaac Asimov)
http://xvincentx.netsons.org/programBlog
Scritto da nillio il 13-08-2006 21:06:
Citazione:
Originariamente inviato da XWolverineX
Addirittura ho letto che dante adorava circa altre 3 donne senza nemmeno mai vederle: ne aveva sentito parlare e le adorava da lontano.. 
Io vorrei sapere che te ne frega 
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Scritto da Francis87 il 13-08-2006 21:29: ma qual è il problema? …

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Heaven’s closed. Hell sold out.
Scritto da carnauser il 13-08-2006 21:31:
Citazione:
Originariamente inviato da Francis87
ma qual è il problema? … 
La droga
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Alcune persone sono vive solo perché l’assassinio è illegale
ELì ELì LEMA SABACTANI?
Scritto da ascatem2 il 13-08-2006 23:18: purtroppo a scuola hai poco tempo e devi fare un certo nuemro di cose, sta a un professore intelligente darti degli spunti utili perchè tu possa ampliare l’argomento in privato. Ovviamente nessuno lo fa perchè è + gradevole e soddisfacente usare il pc invece che leggere roba scritta secoli prima in un italiano poco comprensibile.
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W la ferrari!Il mio sito su CSI
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Scritto da nillio il 14-08-2006 07:58:
Citazione:
Originariamente inviato da ascatem2
purtroppo a scuola hai poco tempo e devi fare un certo nuemro di cose, sta a un professore intelligente darti degli spunti utili perchè tu possa ampliare l’argomento in privato. Ovviamente nessuno lo fa perchè è + gradevole e soddisfacente usare il pc invece che leggere roba scritta secoli prima in un italiano poco comprensibile.
Quando ero al liceo io non c’era nessun PC, e le cose stavano messe come adesso, quanto ad amore degli studenti per la letteratura (e il resto).
E’ proprio il sistema di base che è fallimentare, cacciare in testa a della gente che deve impararle, delle nozioni fini a sè stesse è una specie di crimine.
Lo si faccia via antologia o via internet.
Bah.
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Nella vita è fatale pagare ogni gioia con un tributo di dolore. Chi ha paura di dover pagare il conto, chi è avaro con la moneta del dolore, si ritiri in una soffitta e vi rinsecchisca piano come un tubero sterile, che non ha mai portato frutti.
Bruttomucco!
Scritto da need4speed il 14-08-2006 08:07:
Citazione:
Originariamente inviato da seifer is back
una lingua parlata da meno del 50% della popolazione, non è la lingua nazionale.
3d chiuso.
ti riferisci all’itagliano,vero?? 
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Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Analogamente, forse, le esperienze si presentano solo a chi e’ capace di viverle.
Scritto da vificunero il 14-08-2006 09:06: Dante poco studiato? Ma se ci triturano le palle con sto Dante, solo per dare lavoro a gente che potrebbe zappare la terra. Poi ci ritroviamo con laureati che non sanno le tabelline.
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The more the state ‘plans’ the more difficult planning becomes for the individual.
Lì con il suo transit a tirare le curve a 110 a Chiasso prima di entrare nel nuovo Klondike del nord dove si affollano avidi e abili artigiani: il canton Ticino.
Scritto da need4speed il 14-08-2006 09:16:
Citazione:
Originariamente inviato da vificunero
Dante poco studiato? Ma se ci triturano le palle con sto Dante, solo per dare lavoro a gente che potrebbe zappare la terra. Poi ci ritroviamo con laureati che non sanno le tabelline.
discorso che vale per tutte le materie alle superiori, col tuo ragionamento tutti alle professionali e via andare. Diciamo che Dante da come la vedo io ha un solo problema, il come lo insegnano. O meglio come lo forzino..letto col senno di poi resta un’opera valida anche ai giorni nostri..e sarebbe pure adatta trattandosi della novella2000 dell’epoca. Tutto e’ relativo ma l’unica costante resta il sale in zucca di ragazzi di 16/18 anni, in costante discesa temo
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Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Analogamente, forse, le esperienze si presentano solo a chi e’ capace di viverle.
Scritto da vificunero il 14-08-2006 09:24:
Citazione:
Originariamente inviato da need4speed
discorso che vale per tutte le materie alle superiori, col tuo ragionamento tutti alle professionali e via andare. Diciamo che Dante da come la vedo io ha un solo problema, il come lo insegnano. O meglio come lo forzino..letto col senno di poi resta un’opera valida anche ai giorni nostri..e sarebbe pure adatta trattandosi della novella2000 dell’epoca. Tutto e’ relativo ma l’unica costante resta il sale in zucca di ragazzi di 16/18 anni, in costante discesa temo
E no aspetta. La letteratura in Italia è insegnata con metodo pseudoscientifico: e l’analisi del critico vecchio bacucco che viene presentata come un teorema matematico, e l’analisi per dividere il canto in trecento parti ecc… Puoi anche avere tutto il sale in zucca che vuoi ma se dedichi un’ora a settimana a Dante, se “la matematica è difficile e non mi serve” e nessuno ti dice niente alla fine non recuperi una mazza. Lo stesso discorso vale per l’inglese: tutto il sale che vuoi ma se invece di studiare la lingua studi la letteratura alla fine l’inglese non lo parli. La scuola italiana è ferma.
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The more the state ‘plans’ the more difficult planning becomes for the individual.
Lì con il suo transit a tirare le curve a 110 a Chiasso prima di entrare nel nuovo Klondike del nord dove si affollano avidi e abili artigiani: il canton Ticino.
Scritto da need4speed il 14-08-2006 09:29:
Citazione:
Originariamente inviato da vificunero
E no aspetta. La letteratura in Italia è insegnata con metodo pseudoscientifico: e l’analisi del critico vecchio bacucco che viene presentata come un teorema matematico, e l’analisi per dividere il canto in trecento parti ecc… Puoi anche avere tutto il sale in zucca che vuoi ma se dedichi un’ora a settimana a Dante, se “la matematica è difficile e non mi serve” e nessuno ti dice niente alla fine non recuperi una mazza. Lo stesso discorso vale per l’inglese: tutto il sale che vuoi ma se invece di studiare la lingua studi la letteratura alla fine l’inglese non lo parli. La scuola italiana è ferma.
che non sia il massimo della vita va bene, ma oggettivamente il discorso delle due ore la settimana lo farei per tutte le materie, di integrali e derivate alla fine cosa impari se non un metodo per la risoluzione? o di chimica organica?? per me vale lostesso principio, ti viene insegnata (o meglio dovrebbe) una forma mentis adatta ad affrontare quella particolare materia. Il resto poi ce lo devi mettere tu. Non si puo’ pensare di esaminare la divina commedia in toto come Kant o come gli studi di funzioni complesse. Dovrebbero insegnare un metodo ripeto, poi la quantita’ di nozioni varia in funzione degli interessi del singolo.
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Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Analogamente, forse, le esperienze si presentano solo a chi e’ capace di viverle.
Scritto da vificunero il 14-08-2006 09:41:
Citazione:
Originariamente inviato da need4speed
che non sia il massimo della vita va bene, ma oggettivamente il discorso delle due ore la settimana lo farei per tutte le materie, di integrali e derivate alla fine cosa impari se non un metodo per la risoluzione? o di chimica organica?? per me vale lostesso principio, ti viene insegnata (o meglio dovrebbe) una forma mentis adatta ad affrontare quella particolare materia. Il resto poi ce lo devi mettere tu. Non si puo’ pensare di esaminare la divina commedia in toto come Kant o come gli studi di funzioni complesse. Dovrebbero insegnare un metodo ripeto, poi la quantita’ di nozioni varia in funzione degli interessi del singolo.
Ok. Però hai anche bisogno di tempo, hai anche bisogno di imparare come risolvere certi problemi, non è solo questione di forma mentis. E io credo che alla matematica si tolga troppo tempo nella scuola italiana. 
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The more the state ‘plans’ the more difficult planning becomes for the individual.
Lì con il suo transit a tirare le curve a 110 a Chiasso prima di entrare nel nuovo Klondike del nord dove si affollano avidi e abili artigiani: il canton Ticino.
Scritto da fulk87 il 14-08-2006 09:49:
Citazione:
Originariamente inviato da vificunero
hai anche bisogno di imparare come risolvere certi problemi, non è solo questione di forma mentis.
L’utilità di materie come la matematica e il latino è proprio il fatto che ti obbligano a ragionare, puoi studiare tutto quello che vuoi, ma se non usi il cervello non vai da nessuna parte.
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“L’ultima volta che sono entrato in una donna è stato quando ho visitato la Statua della Libertà”
(W. Allen)
Scritto da need4speed il 14-08-2006 09:55:
Citazione:
Originariamente inviato da vificunero
Ok. Però hai anche bisogno di tempo, hai anche bisogno di imparare come risolvere certi problemi, non è solo questione di forma mentis. E io credo che alla matematica si tolga troppo tempo nella scuola italiana. 
e’ tutto relativo, secondo me si deve dare invece una panoramica completa di cosa possa voler dire andare avanti e studiare filosofia, piuttosto che chimica piuttosto che greco. Per le materie scientifiche ripeto, per me insegni un metodo di affrontare le cose, uno schema di partenza. Poi per un liceale medio Hegel ha la stessa attrattiva di una derivata seconda..sottozero 
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Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare. Analogamente, forse, le esperienze si presentano solo a chi e’ capace di viverle.
Scritto da nillio il 14-08-2006 10:05:
Citazione:
Originariamente inviato da need4speed
ha un solo problema, il come lo insegnano. O meglio come lo forzino
I ragazzi non studiano Dante per scelta, lo studiano per dovere.
1) racconta cosa faceva, cosa gli succedeva intorno; rendilo ‘umano’, ‘vivo’, ’simpatico’
2) racconta cosa c’è dietro (e per la divina commedia per esempio, scusa se è poco, quello che c’è dietro)
3) attacca le opere, sempre raccontando i retroscena e spiegando i particolari in modo umano.
La divina commedia fatta come si deve, avrebbe un successo tale che farebbe impallidire il 90% dei film e romanzi d’avventura moderni.
Per non parlare di Omero 
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Nella vita è fatale pagare ogni gioia con un tributo di dolore. Chi ha paura di dover pagare il conto, chi è avaro con la moneta del dolore, si ritiri in una soffitta e vi rinsecchisca piano come un tubero sterile, che non ha mai portato frutti.
Bruttomucco!
Scritto da djcarmine il 14-08-2006 10:25:
Citazione:
Originariamente inviato da nillio
PS - saggie lo ho scritto sbagliato apposta 
e non si era capito? :maLOL:
cmq il discorso che fai tu è piu che giusto, ma la divina commedia è un po una “divagazione” nella produzione dantesca……..
cmq io con la mia prof non mi potevo lamentare, è stata una che ci ha fatto studiare bene la letteratura perchè non ci ha mai insegnato la ilastrocca a memoria….si parlava, si analizzava il brano, e poi lo si vedeva che lo aceva con grande passione……….e per farvi capire quanto imparziale sono nella vita, gli dico tutte ste cose nonostante gli fossi antipatico dalla testa ai piedi 
PS: se volete sentire della vera poesia, sentitevi “the sunburst band - he is” 
Scritto da vificunero il 14-08-2006 11:13:
Citazione:
Originariamente inviato da fulk87
L’utilità di materie come la matematica e il latino è proprio il fatto che ti obbligano a ragionare, puoi studiare tutto quello che vuoi, ma se non usi il cervello non vai da nessuna parte.
Ma va? Certo che però se ti fermi agli integrali e ti fai 80 canti di Dante (quasi ti fanno studiare a memoria la parafrasi) puoi anche avere tutta la forma mentis che vuoi ma non vai avanti.
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