Vincent’s blog

A blog about DirectX and my life.
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Archive for August, 2008

Shadow Volume 2.0

August 26, 2008 By: Vincent Category: DirectX 1 Comment →

E’ stato completato il terzo tutorial in D3D10 sulla tecnica dello shadow volume. E’ stato già pubblicato su notjustcode e dovrebbe apparire anche su gameprog.
Lascio parlare il pdf. Questa volta è correlato anche da un esempio(sempre fatto da me).

shadow volume tutorial

esempio d3d10

Tornati dalle vacanze

August 22, 2008 By: Vincent Category: My life 3 Comments →

Anche quest’anno è andata al Manacore…inutile spiegare com’è stato, si sa, in campeggio, cazzate a non finire…


Eccomi intento a chissà quale riflessione filosofica


Aspettando il piatto che arriva


Preparazione per il viaggio


Il nostro ciambellano

Qui è dove dormivo

Ok dai qualche parola devo dirvela.
Piu’ che altro mi sento spinto dal fatto che tutti quanti (anche io) prendono il campeggio in tenda sottogamba (non ci vuole niente, tanto è facile) . NON E’ VERO. IL CAMPEGGIO E’ DIFFICILE.
Cercherò quindi, sulla base della mia esperienza, di dirvi come funziona il tutto.
Dote principe del campeggiatore è il sapersi adattare. Cominciate già a scordarvi Phon, la pastiera della mamma, le torte, la messa in piega phonata che vi fa il parrucchiere.

In primis la tenda. Nello scegliere la tenda prendete una ovviamente estiva. Quelle “estive” si distinguono dalle altre perchè sono più leggere ed evitano l’ “effetto forno” (per modo di dire, la tenda sembra una fucina sempre e comunque). Per la forma scegliete voi, quelle a igloo, da circo (si, anche quelle da circo) o qualsiasi altro tipo.
Toglietevi l’idea di mettere le valigie nella tenda, non ci riuscirete, ve lo garantisco.
Prendete, per avere un minimo di comodità, una tenda da NUMEROPERSONE + 1 posti (ma il valore tende ad aumentare esponenzialmente), altrimenti nel dormire i vostri corpi lentamente si fonderanno assieme.
La miglior cosa l’ha fatta mio padre: ebbe il coraggio di andare in campeggio con una tenda dell’esercito militare dello zio (che era andato in guerra), con su scritto ESERCITO ITALIANO - DIVISIONE DI FANTERIA XIV
Attenti anche alla compagnia. Io mi sono ritrovato con un russatore peggio di un subwoofer e dall’altro lato un ballerino di breakdance notturno. Ho passato varie notti a tappar nasi e a reprimere gli istinti ballerini del compagno. Io ero l’unico normale.
Ultima cosa: NON GIOCATE con la tenda. Evitate di tirargli sassi addosso per disturbare chi dorme: si bucano molto facilmente e il nostro amico comincerà a bestemmiare varie persone defunte.

Sacco a pelo
“Se si va al mare penso che non servano, basteranno delle coperte leggerissime”
NON E’ VERO!! NON E’ VERO!!
In campeggio fa freddo, molto freddo! Non fate la cazzata di dormire in mutande e senza sacco a pelo indossato: tutta la nostra compagnia (15 persone) si è ritrovata alla fine della vacanza con raffreddore, mal d’orecchie e febbre. In campeggio era naturale rascare e sputare raffiche di muco almeno 3-4 volte al minuto; abbiamo consumato Aulin, Efferalgan e Oki in quantità industriale. Inoltre il sacco è necessario se avete intenzione di dormire in spiaggia: verso le 4 l’aria si fa troppo fredda. Le prime notti ci siamo risvegliati come dei ghiaccioli per ritornare in tenda con l’aria desolata da cane bastonato.Basterà un +20 per l’aria marina, ottimo in tutte le situazioni.

I materassini
Se si è dei fachiri indiani evitare questo paragrafo, ma comunque non c’è molto da dire. Servono, perchè le pietre a terra fanno male. Molto male.

Sedie e tavoli
Mettetevi l’anima in pace e spendete qualcosa di soldi in piu’. Noi per fare i taccagni abbiamo comprato 2 tavoli compresi di sedie (quelle cose simili agli origami cinesi) che si sono spaccati appena ci siamo seduti. Abbiamo mangiato 15 giorni in piedi, sull’erba in compagnia degli scarafaggi, api, mantidi, mosche, o alla meglio su asciugamani.

Cucinare
Servono: un fornelletto a gas da campeggio (oppure uno elettrico), un paravento piccolo (noi non lo abbiamo, ma abbiamo invidiato molto la serenità di chi non era costretto a riaccendere la fiamma trenta volte al secondo), un set di normali posate (che noi non avevamo), qualche contenitore ermetico di plastica (che noi non avevamo), tinozza (che noi non avevamo, usavamo la pentola), piatti di carta ed altre cose che possono dipendere dalle vostre abitudini a tavola. E’ meglio, inoltre, non buttare le bottiglie vuote d’acqua,per riempirle alla fontana potabile (se c’è)

Indispensabili dei borselli da bagno. Anche se non scandaloso non è certo molto elegante andare in giro con il rotolo della carta igienica. Come al solito non lo avevamo, e dunque io ero costretto a metterlo dietro alla schiena e girarlo al momento per non far vedere il mio impellente bisogno. L’accappatoio è necessario, l’asciugamano un pò meno se sapete adattarvi. Ricordatevi che se la doccia dà direttamente all’aperto proprio davanti ai lavatoi ci saranno sicuramente schiere di uomini, donne e bambini che stanno festosamente lavando i piatti. (festosamente = bestemmiando, sputando nel lavandino e facendo anche qualche buon peto). L’orario rosso per le doccie è dalle 18 alle 19.30, dopodichè cominciano ad essere sempre disponibili. Abbiamo fatto doccie anche alle 2, comunque.

Medicazioni
Portate un buon kit medico per il primo soccorso. Di solito in un buon villaggio c’è sempre una buona infermeria a cui ci siamo rivolti quasi subito, ma appena hanno cominciato a sparare i prezzi tutti improvvisamente ci siamo sentiti laureati in medicina e chirurgia.
L’indispensabile da portare è
1) Acqua ossigenata
2) Un disinfettante
3) Tantissimi cerotti
4) Tagliaunghie (se non volete degli artigli)
5) Forbici
6) Garza in busta e garzone avvolto
7) Tachipirina, Oki, Efferalgan e Aulin

Giusto per dirne una, mi sono ritrovato a togliere un’unghia incarnita ad un compagno (e ci sono anche riuscito).
Una buona idea è fare un’antitetanica prima di partire. Non ve ne uscite con la frase “Starò attento e non mi farò niente” perchè vi farete male, è matematico.

Gli insetti
Presenza costante e ubiquitaria gli insetti non rappresentano poi un grande problema, basta un pò di buon senso. Inoltre stare con loro 15 giorni ti fa passare la fobia per loro. Intanto quasi tutte le tende che non siano proprio del Giurassico sono dotate di zanzariere alle aperture: si può così cambiare l’aria lasciando fuori formiche e compagnia. Noi inizialmente eravamo impauriti, poi eravamo al loro stesso livello, infine li abbiamo torturati (con un fornello elettrico caldo si possono fare molte cose)

Anche se sembra traumatica l’esperienza, il bello della tenda è che, se sei stufo, in mezz’ora sei pronto per partire e, mentre con un caravan devi assolutamente prenotare, una “tendina” non la rifiuta mai nessuno, anzi spesso fanno lo sconto sul prezzo della piazzola. La cosa più divertente è proprio vagabondare da un luogo all’altro senza programmi fissi e senza spendere un patrimonio. Spirito da Easy Rider a parte, posso dire che se c’è il sole la vita da campeggiatori è una vera pacchia. Ci si alza, si mangia qualcosa, ci si mette stesi sull’erba e si prende il sole parlando di cose insulse, poi, quando si è toccato il fondo con le banalità, si va all’immancabile campetto da calcio e si cerca di organizzare una partita, quando si sono fatte le squadre è tempo di pranzare. Il pranzo dura dalle due alle tre ore, perchè come minimo si rovescia due volte il pentolone della pasta (immancabili spaghetti) e poi bisogna prima preparare tutto. I piatti si laveranno poi (questo significa appena prima del prossimo pasto, che, per pigrizia, si deciderà di fare a panini (cosa che facevamo ogni sera)). Si gioca finalmente, ci si va a fare la doccia ed ecco che tramonta il sole e si deve preparare la tenda…

Gli scherzi
Assolutamente da fare sono:
Dentifricio nelle scarpe (suggeritomi da mio padre)
Schiuma da barba in faccia e nei pantaloni mentre si dorme
Mentre il soggetto dorme, mettetegli la mano in una bacinella d’acqua calda: piscerà
Sigaretta fatta di peli pubici (questa fu propro mitica)

Altre 2 foto da vedere

108 carte in una sola mano. E’ stato difficile perchè dopo un pò il pollice comincia a farti male.

108carte